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L'onda viola con puzza di sagrestia

 di Aurelio Mancuso
E alla fine una quarantina di militanti dell’onda viola, quel movimento che il 5 dicembre ha portato un milione di persone in piazza per il No B Day, si sono rivolti a Nostro Signore davanti al Vaticano per aiutare l’Italia a liberarsi di Berlusconi.

Provocazione e gesto goliardico hanno detto gli organizzatori, ma con tutta la durezza che
mi piace usare in questi casi chiedo: che cavolo c’entra il Vaticano
con il conflitto d’interessi di Berlusconi, con le nostre istituzioni
ecc.? Di più: perché si va nel luogo più contestabile dal punto di
vista giuridico, politico e anche religioso del mondo? Ma cari ondini
viola sapete cos’è il Vaticano? Sapete cos’è la gerarchia cattolica?
Leggete ogni tanto i giornali, qualche libro della storia d’Italia, i
reportage pubblicati persino da quotidiani italiani sugli interessi,
commistioni, affari, conflitti di’interesse di tutti i tipi, del papa,
dei cardinali e di tutta la Curia? Questa sinistra indistinta
movimentista, un po’ giustizialista e muta su tanti veri nodi sociali
e civili del nostro paese, rischia di esser peggiore dei partiti cui
fa riferimento e che giustamente per alcuni versi contesta. Figlie e
figli di questo tempo gli ondini, quindi, sono andati in Vaticano a
invocare aiuto. Tralascio dal punto di vista mio personale quanto sia
offensivo tutto ciò, per chi da decenni chiede a gran voce la chiusura
del Vaticano, il rispetto finalmente della sovranità italiana, il
rispetto della fede di milioni di italiane e italiani che non vogliono
esser messi nello stesso mazzo degli indistinti cattolici ubbidienti
di una struttura verticistica, anti democratica, di puro potere,
blasfema e che ha tradito quasi tutti i dettami evangelici. Ma da
cittadino politico italiano consiglio agli ondini di non percorrere
errori già fatti da altri e soprattutto di mantenersi su un sistema
valoriale laico, di cui c’è tanto bisogno e che rappresenta un dramma
altrettanto se non più importante del conflitto d’interesse del
cavaliere. Non abbiamo certo bisogno che un movimento come quello
viola, di cui si possono avere anche dubbi, ma cui non si può
contestare una potenzialità liberatrice dal pantano in cui sono
immerse le sinistre italiane, si limiti ad essere un’ondata contro
Berlusconi. Ci sono cause profonde per cui il nostro Paese è oggi
dominato da un progetto che è prima di tutto culturale, che riscuote
un grande consenso elettorale e che ha via via distrutto
un’opposizione guidata da una classe dirigente largamente inadeguata.
Cari ondini, tornate sulla giusta sponda del Tevere e occupatevi dei
temi di fondo utili a produrre un cambiamento che innanzitutto deve
avvenire dentro il campo delle sinistre. E se proprio volete inviare
una supplica a Dio, scegliete un luogo più adatto, fuori da quel
Tempio così intriso di dominio e potere.

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ZYuHUY

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SnfspJ

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LOnda che ha portato......

LOnda che ha portato...... contro Berluscobi?
Sono sempre gli stessi: contro Berlusca, marcia per la pace, contro la pena di morte ( ma solo quella degli Stati Uniti),contro la mafie e simili ( ma in Emilia o Toscana, se non sei iscritto alle Cooperative Rosse o la partito, non lavori), Contro i padroni ( ma poi i sindacati o i giornali di sinistra licenziano lo stesso, ma tutti zitti)... ecc... ecc... In piazza ci può andare anche Gesù, ma se poi alle elezioni non vince.......

 

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