In My Backyard, Please
Strana giornata quest'ultima giornata di campagna elettorale: proprio mentre “La Repubblica online” esamina le ragioni che stanno spingendo Barack Obama ed il governo cinese verso le tecnologie “verdi”, Roberto Musacchio ed io stiamo lanciando una campagna di impegno pubblico a sostegno di un ecologismo razionale e responsabile. La trovate qui:
http://inmybackyardplease.wordpress.com/
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The Embassy of Piracy
Martedì 2 Giugno, alle 18:30, a “La Villetta”, via Armatori 3, Quartiere Garbatella, Roma, ci sarà una manifestazione di solidarietà a “The Embassy of Piracy” con la presenza di alcuni loro rappresentanti.
Mercoledì 3 Giugno, alle 20:30, presso la zona sociale autogestita “Zona Bandita” di Piazzale Roma, Venezia, ci sarà una identica manifestazione, con le stesse persone.
Sarò presente ad entrambe le manifestazioni.
Alessandro Bottoni
Brunetta colpisce ancora
“Basta con l'uso privato di internet negli uffici pubblici: non si potrà più giocare al computer, fare shopping on line o chattare con gli amici. Gli abusi saranno puniti.”
[Da “Brunetta vieta Internet ai dipendenti pubblici” su L'Unità del 27 Maggio 2009]
Renato Brunetta colpisce ancora. E come già aveva fatto in passato, colpisce il bersaglio sbagliato ed al momento sbagliato (in ritardo). Vediamo perchè.
Oltre Facebook
I Big Brother Awards, annunciati ieri, hanno messo il timbro dell'ufficialità su un'antipatia che esiste da almeno sei mesi: Facebook è ormai uno dei servizi web più odiato del pianeta. Vedi:
http://punto-informatico.it/2628195/PI/Brevi/bba-stravincono-carlucci-facebook.aspx
Caro candidato...
Richard M. Stallman, fondatore del progetto GNU e della Free Software Foundation ha detto:
"Grandi pericoli minacciano le libertà del software libero in Europa: brevetti sul software, DRM, vendita di programmi legati all'hardware, informatica ingannevole. Faccio appello a tutti i cittadini europei che apprezzano il software libero affinché aderiscano a questa campagna e contattino i loro candidati esortandoli a firmare il Patto per il Software Libero."
http://www.fsf.org/blogs/community/free-software-pact
Digital Divide (Again?!)
Alessandro Longo, su Repubblica Online di oggi, riapre una vecchia ferita:
“GLI ITALIANI esclusi dall'internet veloce sono il 12 per cento, ben più numerosi di quanto dicano le stime ufficiali (l'Adsl copre il 98 per cento della popolazione, secondo Telecom Italia). Sono infatti una finta banda larga quelle connessioni che vanno sotto il megabit al secondo. Ma non solo: le cosiddette Adsl velocissime, a 20 megabit, sono in molti casi un bluff visto che di rado superano i 10 megabit. Perciò bisogna intervenire subito, con un piano nazionale, altrimenti la situazione peggiorerà: servono 1,2-1,3 miliardi di euro per dare al 99 per cento della popolazione una banda larga almeno di 2 megabit, entro il 2011.”
[Da “Banda larga, Belpaese in ritardo - "Un sogno per 12 italiani su 100"” di Alessandro Longo]
Black Ice
I lettori più attenti a queste tematiche ricorderanno che nel 2003 un giornalista americano ed ex-agente segreto di nome Dan Verton suscitò un notevole polverone con un suo libro dedicato alla minaccia invisibile del cyberterrorismo: “Black Ice: The Invisible Threat of Cyber-Terrorism”:
http://www.amazon.com/Black-Ice-Invisible-Threat-Cyber-Terrorism/dp/0072227877
Ne potete trovare alcuni “excerpt” (“estratti”) qui:
http://128.100.171.10/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=510
Ma come ha fatto Obama?
Sabato pomeriggio ero a Genova per un incontro pubblico sul tema “Diritti Digitali”. L'incontro, molto gradevole ed interessante, si è tenuto in un piacevolissimo caffè/libreria del centro storico ed ha avuto una ventina di partecipanti. Credo che tra breve troverete i filmati su YouTube.
Verso la fine dell'incontro, uno dei partecipanti mi ha chiesto: “ma come ha fatto Barack Obama a vincere le elezioni usando Internet?”
Intel Addict
Diversi giornali, anche non specialistici, nei giorni scorsi hanno riportato la notizia della multa da un miliardo di Euro inflitta dalla EU ad Intel per abuso di posizione dominante:
“il commissario europeo per la concorrenza Neelie Kroes ha sanzionato Intel per 1,06 miliardi di euro (1,44 miliardi di dollari) per abuso di posizione dominante e competizione sleale nei confronti del rivale diretto Advanced Micro Devices. Nelle parole di Kroes, Intel "ha usato pratiche anticompetitive illegali per escludere il suo unico competitor e ridurre la scelta dei consumatori - e l'intera vicenda riguarda proprio questo punto".
[Da “Intel, multa da 1 miliardo di euro” di Alfonso Maruccia su Punto Informatico]
L'Italia come la Francia
Come era prevedibile, anche in Italia le associazioni che rappresentano l'industria dei contenuti (cinema, musica, etc.) esultano per l'apparente vittoria di Nicolas Sarkozy sulla legge HADOPI:
“Roma - I principali rappresentanti dell'industria dei contenuti italiana ringraziano il presidente Sarkozy in persona: la loi Création et Internet, appena approvata dal Parlamento francese, rappresenta una dimostrazione dell'impegno che la Francia vuole infondere nella protezione dei detentori dei diritti. E auspicano che l'Italia segua a ruota.”
[Da “Dottrina Sarkozy, l'Italia impari dalla Francia”, su Punto Informatico di oggi]






